domenica 20 luglio 2008

Tratto da Fahrenheit 451


" Talvolta, sono antica. Ho paura dei ragazzini della mia età. Si uccidono a vicenda. Credete che sia sempre stato così? Sei amici miei sono morti d'arma da fuoco da un solo anno a questa parte. Dieci ne sono morti in incidenti automobilistici. Mi fanno paura e loro non mi hanno in simpatia perché ho paura. Lo zio dice che suo nonno si ricordava del tempo in cui i ragazzi non si ammazzavano a vicenda. Ma tutto ciò avveniva molto tempo fa, quando le cose erano diverse. La gente aveva il senso della responsabilità, dice lo zio. Sapete io ce l'ho il senso di responsabilità. Mi prendevano a sculacciate, quando dimostravo di averne bisogno, del senso di responsabilità, anni fa. E faccio la spesa e rigoverno la casa completamente a mano, senza elettrodomestici. Ma soprattutto mi piace studiare la gente. A volte passo l'intera giornata sulla ferrovia sotterranea, a sentir le persone parlare, a guardarle. E sapete che cosa ho scoperto? Che la gente non dice nulla. Parla di una gran quantità di automobili, parla di vestiti e di piscine e dice che sono una meraviglia! Ma non fanno tutti che dire le stesse cose e nessuno dice qualcosa di diverso dagli altri. E nei musei, ci siete mai stato? Tutta roba astratta. Lo zio dice che era differente una volta. Molto tempo, non so bene quando, i quadri e la scultura dicevano delle cose precise, mostravano addirittura delle persone!"








1 commento:

Gianni ha detto...

stupendo.

sì, questo libro me lo devi proprio far leggere!

c'è stato un tempo in cui persone come noi credevano ancora nell'uomo...ormai tutto è perso.


Grazie per il bel post amorì!